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A BREVE GLI ATTI DEL CONVEGNO “OCCHIOBELLO 1815″

libro_attiOcchiobello, 10/06/2016

IN FASE DI PREPARAZIONE A CURA DELLA CASA EDITRICE MINELLIANA DI ROVIGO GLI ATTI DE CONVEGNO: “1815 – 2015 BICENTENARIO DELLA BATTAGLIA DI OCCHIOBELLO”

Sono in fase di preparazione a cura della casa editrice Minelliana di Rovigo gli atti del convegno “1815–2015 BICENTENARIO DELLA BATTAGLIA DI OCCHIOBELLO, CROLLO DELL’IMPERO E NASCITA DELLA NAZIONE: LA CAMPAGNA MURATTIANA DEL 1814-1815”, uno degli eventi inseriti del quadro delle manifestazioni per il Bicentenario della Campagna d’Italia di Gioacchino Murat. Il convegno, organizzato da Mario Cavriani con la direzione della prof. Renata De Lorenzo dell’Università di Napoli, si è svolto il 10 e l’11 aprile 2015 nella cittadina rivierasca e vi hanno preso parte numerosi studiosi provenienti da Italia, Francia e Austria.

Completata la fase di raccolta degli atti, si procede già con la verifica dei testi inviati dalle ventina di relatori succedutisi sul tavolo del convegno di Occhiobello. Ne emerge un quadro completo degli avvenimenti che precedettero e portarono alla battaglia del ponte sul Po, descritta anche da Riccardo Bacchelli nel suo Mulino del Po, nonché delle conseguenze politiche e sociali dell’episodio bellico, considerato da alcuni come il prodromo delle guerre per l’indipendenza nazionale.

Il volume gode del sostegno della Regione del Veneto e del Comune di Occhiobello.

A PIZZO CALABRO SI PARLA DELLA “BATTAGLIA DI OCCHIOBELLO”

pizzo_calabroOcchiobello, 09/10/2015

IL SINDACO PRESENTE ALLE CELEBRAZIONI DEL BICENTENARIO DELLA CAMPAGNA DI MURAT

Fa tappa a Pizzo Calabro il programma del bicentenario della campagna di Gioacchino Murat che ha coinvolto anche il comune di Occhiobello. Sarà presente il sindaco Daniele Chiarioni alle celebrazioni nel luogo dove il re di Napoli venne ucciso nel 1815. Il comune polesano partecipa, sabato 10 ottobre, illustrando il lavoro di indagine storica sulla ‘battaglia di Occhiobello’, evento poco conosciuto ma che segnò la fine dell’avanzata di Murat verso il lombardo-veneto. Sono previsti interventi del sindaco e del giornalista Maurizio Romanato che ha approfondito gli aspetti degli scontri tra le truppe austriache e quelle di Murat, nell’aprile 1815, a ridosso delle rive del Po.

A Pizzo Calabro verrà, inoltre, proiettato il film Come mirano giusto costoro, realizzato dal Tpo e già presentato a Venezia. Il film mette in scena le reazioni di una famiglia del popolo di fronte allo svolgersi della battaglia, ma anche il contesto storico e i personaggi dell’epoca.

Il progetto sul bicentenario murattiano ha messo in rete il comune di Occhiobello con le altre località toccate dalla campagna di Murat come Tolentino, Macerata, Pollenza, Rimini, Cesenatico Castel di Sangro e Pizzo Calabro. I comuni hanno portato avanti un coordinamento di iniziative ed eventi a cui ciascun comune ha contribuito con convegni promuovendo lo studio e la memoria di un momento storico antesignano dell’Unità d’Italia.

Per quanto riguarda Occhiobello, il bicentenario proseguirà con la pubblicazione degli atti del convegno internazionale che si è svolto sul territorio nell’aprile scorso, nel corso del quale sono stati portati importanti contributi da accademici e studiosi.

LA BATTAGLIA DI OCCHIOBELLO DEL 1815 APPRODA ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

mostra-del-cinema-di-venezia-2015-locandinaOcchiobello, 11/09/2015

IL FILM DEL TPO “COME MIRANO GIUSTO COSTORO” DA VENEZIA A PIZZO CALABRO

Applaudito a Venezia il cortometraggio Come mirano giusto costoro, per la regia di Ferdinando De Laurentis e prodotto dal Comune di Occhiobello. All’hotel Excelsior, il direttore del Tpo ha presentato, nei giorni scorsi, vari lavori della scuola di teatro occhiobellese, tra cui il film che ripercorre le fasi della battaglia di Occhiobello del 1815 e realizzato in occasione del bicentenario.
A illustrare la genesi del progetto, Maurizio Romanato, giornalista e ideatore del progetto stesso che, iniziato in primavera con un convegno storico, avrà una sua continuità a Pizzo Calabro in ottobre. Occhiobello, infatti, sarà presente alle celebrazioni nella cittadina calabra dove Murat morì al termine della campagna per l’unità d’Italia.
Nel programma di Pizzo Calabro, è stata inserita il 9 ottobre la proiezione del film Come mirano giusto costoro che propone una vicenda locale, tappa fondamentale di un fatto storico di rilevanza nazionale.

trailer di “Come mirano giusto costoro”  

RIEVOCAZIONE STORICA NELLA CITTA’ DI CASTEL DI SANGRO

locandina_castel_sangroCittà di Castel di Sangro, 22/08/2015

RIEVOCAZIONE STORICA DEL PASSAGGIO DELLE TRUPPE NAPOLETANE

Continuano le celebrazioni per il Bicentenario Murattiano

Dopo la presentazione del libro “Una battaglia dimenticata – 13 maggio 1815″, il giorno 22 agosto si terrà nella Città di Castel di Sangro in provincia dell’Aquila, un fitto calendario di iniziative che culmineranno con la Rievocazione Storica della Battaglia di Castel di Sangro avvenuta il 13 maggio 1815 e del passaggio delle truppe del Regno di Napoli e dell’Impero Austro-Ungarico.

Video della rievocazione

 

LA CAMPAGNA MURATTIANA DEL 1814-1815

convegno11aprileOcchiobello, 11/04/2015

SI E’ CONCLUSA LA MANIFESTAZIONE PER IL BICENTENARIO DELLA CAMPAGNA DI MURAT

La battaglia di Occhiobello e la fine di un sogno

 “A Occhiobello l’inizio della fine, a Pizzo Calabro la conclusione dell’intera campagna”. Il sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo (nella foto) ha avviato i lavori della seconda giornata del convegno ‘1815-2015 Bicentenario della battaglia di Occhiobello crollo dell’impero e nascita della nazione, la campagna murattiana del 1814-1815′, salutando i relatori e l’amministrazione di Occhiobello con cui è stato condiviso un progetto di rievocazione e studi storici.

“Avete fatto una scelta coraggiosa – ha aggiunto Callipo – a realizzare un evento di tale spessore e prestigio, a ottobre concluderemo a Pizzo Calabro, assieme ai comuni della rete Murat, le celebrazioni del bicentenario rievocando la morte del re”.

Tra le relazioni della giornata, oltre a quella di Federico Bianchi, omonimo discendente del generale che guidò le truppe austriache nei giorni 7-8 aprile 1815, Maurizio Romanato e Aberto Burato hanno approfondito l’aspetto precipuamente legato all’assalto al ponte sul Po, anche dal punto di vista militare. Lo studio, intitolato ‘La battaglia di Occhiobello 1815 e la fine di un sogno’ si è focalizzato sul tentativo disperato di Murat di oltrepassare il Po e aprirsi la strada verso il Lombardo-veneto. In quei giorni, a ridosso delle sponde del fiume si fronteggiarono gli austriaci di Federico Bianchi e i napoletani di Gioacchino Murat.

“Occhiobello è il punto strategico – ha spiegato Romanato – in cui crollano le illusioni. Crollano anche gli appelli perchè la popolazione è stanca di lotte e non dà sostegno. C’era, invece, un grande desiderio di pace dopo gli ultimi vent’anni di guerra. Si erano susseguiti troppi proclami che avevano messo in confusione la gente del Polesine”.

“Gli austriaci capirono infatti – ha aggiunto Romanato – che Occhiobello era importante e la difesa sarebbe stata strategica per impedire l’avanzata dei napoletani verso Venezia”.

Occhiobello 1815 ha compreso, oltre al convegno internazionale, una serata risorgimentale in cui sono stati proiettati i lavori di approfondimento fatti da alcune classi delle scuole medie sulla lingua, l’alimentazione e le tecniche militari utilizzate durante la battaglia di Occhiobello.

Il gruppo musicale dei Marmaja, inoltre, ha accompagnato le letture del proclama di Rimini di Murat e testi di Manzoni e Leopardi eseguite da attori del Teatro Polivalente Occhiobello, di cui è stato proiettato il film Come mirano giusto costoro per la regia di Ferdinando De Laurentis. Il film, con Pippo Santonastaso, ritrae la quotidianità di una famiglia del popolo che assiste e riflette sulla battaglia in corso a poca distanza dalla propria casa.

Compagnia rievocatori di Soave (Vr)

Compagnia rievocatori di Soave (Vr)

Alla serata ha partecipato un gruppo di rievocatori di Soave (Verona) in uniforme napoleonica e abiti borghesi carbonari (nella foto).

Approfondimenti su www.comune.occhiobello.ro.it

 

 

 

foto_convegno_2Occhiobello, 10/04/2015 (seconda parte)

Una delegazione di Tolentino ha portato i saluti al convegno

Nel pomeriggio, Luca Romangoli, responsabile della comunicazione del comune di Tolentino ha portato i saluti dell’amministrazione ricordando la tradizionale rievocazione storica che l’1-2 e 3 maggio coinvolgerà Tolentino, Pollenza e Macerata in una manifestazione culturale che intende riappropriarsi di una pagina della propria storia, un momento in cui anche la comunità si riconosce perchè ha dato il via al movimento indipendentista, poi maturato negli anni seguenti. La delegazione di Tolentino presente al convegno era composta anche da Cesare Chiocchi, presidente del comitato organizzativo del bicentenario murattiano e da Alberto Cespi, vicepresidente dell’associazione Tolentino 815. Hanno partecipato, inoltre, il sindaco di Pizzo Calabro Gianluca Callipo, Giuseppe Pagnotta, presidente dell’associazione Murat onlus e Domenico Sorace, coordinatore del comitato scientifico dell’associazione Murat onlus, sempre di Pizzo Calabro.

Tra i contributi degli accademici intervenuti nel corso della giornata, Francesco Frasca (università La Sapienza di Roma) ha parlato degli intrecci politico-diplomatici-militari della caduta di re Gioacchino Murat, Giovanni Trincanato (università di Milano) ha spiegato la primavera del 1815 a Milano, una città che aspetta Murat, Giuseppe Monsagrati (univerasità Roma Tre) ha invece illustrato la posizione della chiesa con cui Murat intendeva mantenere buoni rapporti fino alla rottura che avvenne nel 1815. Francesco Mastroberti (università di Bari) ha parlato della Carta murattiana, una costituzione disperata perchè, nel 1815, mancò il tempo per realizzarla e la carboneria non fu d’accordo. La costituzione, mai eseguita, fu infatti criticata dai carbonari e non servì a una riappacificazione fra costoro e Murat.

Il convegno proseguirà sabato 11 aprile, dalle 9 alle 13, sempre al centro congressi Savonarola con altri interventi tra cui quelli specifici di Maurizio Romanato e Alberto Burato sulla battaglia di Occhiobello.

foto_convegnoOcchiobello, 10/04/2015 (prima parte)

Bicentenario battaglia di Occhiobello e i prodromi dell’unità d’Italia

“La presenza, oggi, di rappresentanti dei comuni di Tolentino e Pizzo Calabro dimostra la rete di cui Occhiobello è entrato a fare parte e la continuità territoriale che ci unisce in questo importante progetto”. Il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni ha aperto i lavori del convegno ‘1815-2015 Bicentenario della battaglia di Occhiobello crollo dell’impero e nascita della nazione, la campagna murattiana del 1814-1815′ organizzato in collaborazione con l’associazione Minelliana e con il coordinamento scientifico della professoressa Renata De Lorenzo dell’università degli studi Federico II di Napoli. “Vorrei ringraziare – ha aggiunto il sindaco – il comitato di studiosi che in questi due anni ci ha accompagnato a questo evento che permette di andare alla ricerca della nostra storia, non solo legata l’alluvione del 1951, ma a un periodo storico in cui nacquero i prodromi per l’unità d’Italia”. Dopo i saluti del presidente della Minelliana Mario Cavriani, si è aperta una seduta di lavori presieduta da Giuseppe Monsagrati. La prima relazione è stata affidata a Renata De Lorenzo che enucleato la figura di Murat come colui che, ricevuto in dono il regno dal cognato Napoleone, è divenuto un traditore, anzi il “traditore per eccelenza, un usurpatore del potere – lo ha definito De Lorenzo – in un secolo di usurpazione e di grandi cambiamenti”.

I lavori sono proseguiti con la relazione di Francesco Frasca dell’università La Sapienza di Roma sul tema La commedia è finita: intrecci politico-diplomatici-militari della caduta di re Gioacchino Murat.

PREMESSA ALLE INIZIATIVE MURATTIANE A OCCHIOBELLO

La battaglia di Occhiobello, che si tenne il 7 e l’8 aprile 1815, a ridosso del ponte che collega il paese a Ferrara, fu una delle tappe della strategia del re di Napoli Gioacchino Murat contro gli austriaci, guidati dal barone Bianchi. Nel corso della battaglia, considerata come la prima battaglia combattuta per l’indipendenza italiana, l’esercito di Murat fu sconfitto dall’esercito austriaco e l’intero progetto subì un arresto.

Il percorso di Murat toccò altri luoghi della penisola: Rimini, Tolentino, Macerata, Pollenza, Castel di Sangro e Pizzo Calabro, dove Murat morì nell’ottobre dello stesso anno.

logo BicentenarioPer celebrare il bicentenario della battaglia che fu, quindi, uno degli eventi antesignani del percorso verso l’Unità d’Italia, il comune di Occhiobello è entratto a fare parte di una rete di comuni coinvolti nel percorso murattiano per condividere non solo le celebrazioni, ma anche i risultati degli studi promossi in occasione del bicentenario.
Le realtà interessate saranno, quindi, in sinergia e collegate fra loro da marzo a ottobre, in tale panorama nazionale Occhiobello occupa un posto fondamentale come momento topico dell’intera campagna militare.
Occhiobello, assieme agli altri comuni, ha condiviso una dichiarazione di intenti per rendere possibile il coordinamento delle iniziative realizzate al fine di promuovere presso le istituzioni, i comitati, le associazioni, i mass media e i social network, le singole manifestazioni di studio e/o rievocative, in modo da dare loro significato e respiro sovraterritoriale, interregionale, nazionale ed internazionale. L‘obiettivo è dare impulso e visibilità agli studi, alle ricerche e alle elaborazioni, realizzate con rigore storico, che abbiano al centro gli avvenimenti del 1815.

Per quanto riguarda Occhiobello, il bicentenario prevede due momenti molto importanti:

venerdì 10 aprile (dalle 9 alle 18), centro congressi Savonarola, convegno: “1815-2015 Bicentenario della battaglia di Occhiobello, crollo dell’impero e nascita della nazione, la campagna murattiana del 1814-1815″ (prima parte);

sabato 11 aprile (dalle 9 alle 13), centro congressi Savonarola, convegno: “1815-2015 Bicentenario della battaglia di Occhiobello, crollo dell’impero e nascita della nazione, la campagna murattiana del 1814-1815″ (seconda parte);

venerdì 10 aprile, alle 21, teatro parrocchiale di Santa Maria Maddalena, proiezione del film “Come mirano giusto costoro” (realizzato dal Tpo), letture e musiche di brani risorgimentali.