Nugent Laval, conte di Westmeath

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(Ballynacorr, Irlanda,1777 – Carlstadt 1862)

Adottato da uno zio di nazionalità austriaca, entrò nell’esercito austriaco nel 1793, divenendo colonnello nel 1807 e capo di Stato Maggiore del Corpo d’armata dell’arciduca Giovanni nel 1809. Nel 1813 condusse la campagna contro il viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais, sconfisse i francesi e conquistò la Dalmazia, l’Istria e la Val Padana. Nel 1815 ottenne il comando in Italia: comandò l’ala destra dell’esercito austriaco nella guerra austro-napoletana, liberando Roma (30 aprile) e sconfiggendo il Re di Napoli Gioacchino Murat nella battaglia di Ceprano e in quella di San Germano. Avendo rimesso sul trono papa Pio VII, ricevette da questi un titolo nobiliare. Nel 1817 entrò al servizio di Ferdinando I delle Due Sicilie in qualità di comandante supremo dell’esercito delle Due Sicilie; ma, nel 1820, dopo una rivolta della Carboneria, tornò in servizio nell’esercito austriaco. Nel 1848 coadiuvò Radetzky contro i Piemontesi, poi, come comandante in capo, diresse le operazioni contro gli Ungheresi; il successo gli valse la nomina a maresciallo.